Autor(es): Alberto, Paulo Farmhouse, 1959-
Data: 2021
Identificador Persistente: http://hdl.handle.net/10451/62568
Origem: Repositório da Universidade de Lisboa
Autor(es): Alberto, Paulo Farmhouse, 1959-
Data: 2021
Identificador Persistente: http://hdl.handle.net/10451/62568
Origem: Repositório da Universidade de Lisboa
Il corpus della produzione teologica di Ildefonso, vescovo di Toledo (657-667), è ampio e affronta diverse problematiche: la sua opera piú celebre è il De virginitate beatae Mariae. È stato anche poeta. Testimonianze coeve attestano che egli ha composto un libro in prosa e in poesia, che conteneva epitaffi ed epigrammi di diversi generi. Questo libro è perduto e nessuno dei suoi poemi sopravvive. In realtà i componimenti attribuiti tradizionalmente a Ildefonso, alcuni dei quali sono stampati nella Patrologia Latina, sono stati scritti da Jerónimo Román de la Higuera (1538-1611), noto falsario. Questo contributo indaga i metodi utilizzati per costruire la collezione apocrifa di epigrammi attribuiti a Ildefonso e identifica l’origine delle false notizie contenute nel primo poema.