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Impiego di pool microbici per la valorizzazione del sottoprodotto pâté di oliva

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Resumo:La valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari richiede la rispondenza a criteri di economicità ed innovazione che possono includere la progettazione di nuovi prodotti a medio e ad elevato valore aggiunto. In particolare, i sottoprodotti oleari rappresentano una fonte di molecole bioattive, la cui azione benefica è stata riconosciuta dall’EFSA. Recentemente, crescente interesse è rivolto al pâté, sottoprodotto ottenuto dall’estrazione olearia attraverso l’utilizzo del decanter multifase (DMF). Il pâté, caratterizzato da un’elevata umidità, dall’assenza di parti legnose e dalla presenza di composti bioattivi, rappresenta una matrice ideale per la formulazione di nuovi alimenti funzionali. Il presente studio ha avuto lo scopo di valorizzare e stabilizzare il pâté attraverso l’impiego di pool microbici. Fermentazioni guidate sono state allestite ed è stato determinato l’effetto di differenti inoculi microbici sulla cinetica di deamarizzazione. Ceppi appartenenti alle specie Candida boidinii, Wickerhamomyces anomalus e Lactiplantibacillus plantarum sono stati inoculati nel pâté ad una densità finale pari a 107 e 108 UFC/g per i lieviti e per L. plantarum, rispettivamente. Sono state disposte diverse tesi: tre inoculate con le singole culture, due inoculate con i ceppi combinati e una inoculata con la miscela dei tre ceppi. La fermentazione è stata monitorata a differenti tempi, attraverso analisi chimiche e microbiologiche. Inoltre, la cinetica di deamarizzazione della componente fenolica è stata monitorata in HPLC e, a fine fermentazione, la comunità microbica è stata caratterizzata attraverso analisi NGS. La fermentazione si è arrestata dopo 14 giorni, quando il pH ha raggiunto valori di 4.33 e 4.36, nei campioni inoculati con i due lieviti in monocoltura. Le analisi microbiologiche hanno evidenziato una densità cellulare costante dei lieviti, una riduzione della carica mesofila aerobia totale e dei lattobacilli in tutti campioni inoculati. La concentrazione di idrossitirosolo ha presentato una riduzione significativa nei campioni inoculati dopo 2 e 4 giorni, seguita da un incremento dopo 8 e 14 giorni. In particolare, un incremento significativo si è osservato, dopo 8 giorni, nei campioni inculati con C. boidinii in coltura singola, nei campioni inoculati con C. boidinii in associazione con L. plantarum, e nel campione inoculato con W. anomalus in coltura singola, raggiungendo concentrazioni di 275, 261 e 231 mg/L, rispettivamente, confermando una correlazione tra microbiota e processo di deamarizzazione. Le analisi NGS hanno rilevato una diminuzione delle Acetobacteraceae e la dominanza di Saccharomycetes in tutti i campioni. I risultati ottenuti confermano che la valorizzazione microbiologica del pâté può rappresentare una strategia per l'ottenimento di un prodotto funzionale ad alto valore aggiunto.
Autores principais:Foti, Paola
Outros Autores:Romeo, Flora V.; Randazzo, Cinzia L.; Choupina, Altino; Caggia, Cinzia
Assunto:Azeite
Ano:2022
País:Portugal
Tipo de documento:documento de conferência
Tipo de acesso:acesso aberto
Instituição associada:Instituto Politécnico de Bragança
Idioma:Língua italiana
Origem:Biblioteca Digital do IPB
Descrição
Resumo:La valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari richiede la rispondenza a criteri di economicità ed innovazione che possono includere la progettazione di nuovi prodotti a medio e ad elevato valore aggiunto. In particolare, i sottoprodotti oleari rappresentano una fonte di molecole bioattive, la cui azione benefica è stata riconosciuta dall’EFSA. Recentemente, crescente interesse è rivolto al pâté, sottoprodotto ottenuto dall’estrazione olearia attraverso l’utilizzo del decanter multifase (DMF). Il pâté, caratterizzato da un’elevata umidità, dall’assenza di parti legnose e dalla presenza di composti bioattivi, rappresenta una matrice ideale per la formulazione di nuovi alimenti funzionali. Il presente studio ha avuto lo scopo di valorizzare e stabilizzare il pâté attraverso l’impiego di pool microbici. Fermentazioni guidate sono state allestite ed è stato determinato l’effetto di differenti inoculi microbici sulla cinetica di deamarizzazione. Ceppi appartenenti alle specie Candida boidinii, Wickerhamomyces anomalus e Lactiplantibacillus plantarum sono stati inoculati nel pâté ad una densità finale pari a 107 e 108 UFC/g per i lieviti e per L. plantarum, rispettivamente. Sono state disposte diverse tesi: tre inoculate con le singole culture, due inoculate con i ceppi combinati e una inoculata con la miscela dei tre ceppi. La fermentazione è stata monitorata a differenti tempi, attraverso analisi chimiche e microbiologiche. Inoltre, la cinetica di deamarizzazione della componente fenolica è stata monitorata in HPLC e, a fine fermentazione, la comunità microbica è stata caratterizzata attraverso analisi NGS. La fermentazione si è arrestata dopo 14 giorni, quando il pH ha raggiunto valori di 4.33 e 4.36, nei campioni inoculati con i due lieviti in monocoltura. Le analisi microbiologiche hanno evidenziato una densità cellulare costante dei lieviti, una riduzione della carica mesofila aerobia totale e dei lattobacilli in tutti campioni inoculati. La concentrazione di idrossitirosolo ha presentato una riduzione significativa nei campioni inoculati dopo 2 e 4 giorni, seguita da un incremento dopo 8 e 14 giorni. In particolare, un incremento significativo si è osservato, dopo 8 giorni, nei campioni inculati con C. boidinii in coltura singola, nei campioni inoculati con C. boidinii in associazione con L. plantarum, e nel campione inoculato con W. anomalus in coltura singola, raggiungendo concentrazioni di 275, 261 e 231 mg/L, rispettivamente, confermando una correlazione tra microbiota e processo di deamarizzazione. Le analisi NGS hanno rilevato una diminuzione delle Acetobacteraceae e la dominanza di Saccharomycetes in tutti i campioni. I risultati ottenuti confermano che la valorizzazione microbiologica del pâté può rappresentare una strategia per l'ottenimento di un prodotto funzionale ad alto valore aggiunto.