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Un chilometro di case: La riqualificazione in corso del quarto piano di Corviale a Roma

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Resumo:Chi si interessa di edilizia residenziale pubblica a Roma, e non solo, si sarà certamente imbattuto in Corviale per motivi di lavoro, studio o per semplice curiosità personale. Questo perché il gigantesco complesso di alloggi ERP nella periferia Sud-Ovest di Roma rappresenta un esempio architettonico e urbanistico controverso nello scenario romano e nazionale. Nel progetto originario del 1972, il piano libero o quarto piano − in realtà corrisponde al 3°,4°,5° piano dell’edificio − doveva contenere servizi e spazi collettivi, ma fu sin da subito occupato, generando degrado architettonico e conflitti sociali. Attraverso questo articolo si vuole mettere in evidenza la modalità di esecuzione del progetto di riqualificazione, esito di un Contratto di Quartiere II, pensato in 10 fasi e di durata massima 5 anni, attraverso i passaggi di spostamento delle famiglie, la demolizione degli alloggi abusivi esistenti e la costruzione delle nuove case popolari. Nonostante derivi da un percorso lunghissimo, è un intervento iniziato da poco − demolizioni iniziate a gennaio 2019 − attraverso il quale è possibile riflettere su opportunità e criticità per l’offerta abitativa romana e per la rigenerazione del quartiere. Sviluppando le tematiche di occupazione, ri-alloggiamento e demolizione della casa, la metodologia adottata è quella dello studio di caso, integrando metodi dell’architettura e delle scienze sociali, tra revisione della letteratura, analisi dei dati, interviste e osservazione partecipante con i soggetti del processo.
Autores principais:Di Giovanni, C.
Assunto:Social housing Urban regeneration Participation
Ano:2020
País:Portugal
Tipo de documento:documento de conferência
Tipo de acesso:acesso aberto
Instituição associada:ISCTE
Idioma:Língua italiana
Origem:Repositório ISCTE
Descrição
Resumo:Chi si interessa di edilizia residenziale pubblica a Roma, e non solo, si sarà certamente imbattuto in Corviale per motivi di lavoro, studio o per semplice curiosità personale. Questo perché il gigantesco complesso di alloggi ERP nella periferia Sud-Ovest di Roma rappresenta un esempio architettonico e urbanistico controverso nello scenario romano e nazionale. Nel progetto originario del 1972, il piano libero o quarto piano − in realtà corrisponde al 3°,4°,5° piano dell’edificio − doveva contenere servizi e spazi collettivi, ma fu sin da subito occupato, generando degrado architettonico e conflitti sociali. Attraverso questo articolo si vuole mettere in evidenza la modalità di esecuzione del progetto di riqualificazione, esito di un Contratto di Quartiere II, pensato in 10 fasi e di durata massima 5 anni, attraverso i passaggi di spostamento delle famiglie, la demolizione degli alloggi abusivi esistenti e la costruzione delle nuove case popolari. Nonostante derivi da un percorso lunghissimo, è un intervento iniziato da poco − demolizioni iniziate a gennaio 2019 − attraverso il quale è possibile riflettere su opportunità e criticità per l’offerta abitativa romana e per la rigenerazione del quartiere. Sviluppando le tematiche di occupazione, ri-alloggiamento e demolizione della casa, la metodologia adottata è quella dello studio di caso, integrando metodi dell’architettura e delle scienze sociali, tra revisione della letteratura, analisi dei dati, interviste e osservazione partecipante con i soggetti del processo.