Publicação

“Nessun decoro sui nostri corpi”: sicurezza, produzione di margini e movimenti indecoros*

Ver documento

Detalhes bibliográficos
Resumo:sicurezza urbana negli ultimi decenni, il caso italiano è stato caratterizzato in maniera peculiare dall’emergenza e consolidazione del concetto di “decoro” (e del suo opposto discorsivo, il “degrado”) come strumento governamentale attivo su scala sia istituzionale che locale. Adottando una prospettiva teorica che propone di interpretare sicurezza e prevenzione come processi di territorializzazione e produzione di margini, questo saggio discute il ruolo della diade decoro/degrado nella produzione di pratiche e discorsi urbani in Italia. Attraverso una lente bifocale, si presenta la maniera in cui il decoro è stato istituzionalmente promosso come strumento di prevenzione e controllo; a seguire, si riflette sulle pratiche attiviste (come le passeggiate femministe indecorose) che ne hanno svelato la matrice violenta e hanno proposto territorializzazioni inclusive.
Autores principais:Tulumello, Simone
Outros Autores:Bertoni, Fabio
Assunto:Politiche urbane Degrado Italia
Ano:2019
País:Portugal
Tipo de documento:artigo
Tipo de acesso:acesso aberto
Instituição associada:Universidade de Lisboa
Idioma:Língua italiana
Origem:Repositório da Universidade de Lisboa
Descrição
Resumo:sicurezza urbana negli ultimi decenni, il caso italiano è stato caratterizzato in maniera peculiare dall’emergenza e consolidazione del concetto di “decoro” (e del suo opposto discorsivo, il “degrado”) come strumento governamentale attivo su scala sia istituzionale che locale. Adottando una prospettiva teorica che propone di interpretare sicurezza e prevenzione come processi di territorializzazione e produzione di margini, questo saggio discute il ruolo della diade decoro/degrado nella produzione di pratiche e discorsi urbani in Italia. Attraverso una lente bifocale, si presenta la maniera in cui il decoro è stato istituzionalmente promosso come strumento di prevenzione e controllo; a seguire, si riflette sulle pratiche attiviste (come le passeggiate femministe indecorose) che ne hanno svelato la matrice violenta e hanno proposto territorializzazioni inclusive.