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Gramsci e i Quaderni: Filosofia della Prassi Immanenza Tra Materialismo e Idealismo
| Resumo: | Di contro alla lettura che inserisce la filosofia della prassi di Gramsci nella linea di continuità di un “paradigma italiano” che assolutizza il momento sog‑ gettivo, l’articolo si concentra sul particolare statuto ontologico su cui poggia la revisione che Gramsci fa del materialismo storico marxiano. Se da un lato la materia è vista come dipendente da una sfera intersoggettiva, che gli conferisce “oggettività” solo quando agisce su di essa in una prassi trasformativa, dall’altro è rimarcato il carattere “immanente” della stesso soggetto storico agente, che si trova in un campo di “contraddizioni oggettive” e solo nella concretezza dell’at‑ tività pratica può esercitare egemonia e con ciò inverarsi. Sulla scorta dell’analisi di questa problematica, conil confronto con il testo dei Quaderni, e attraverso la lettura di tre interpreti di Gramsci quali Frosini, Burgio e Losurdo, si riflette infine sul rapporto tra Gramsci e Labriola da un lato e tra Gramsci e Gentile dall’altro. |
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| Autores principais: | Onesti, Luca |
| Assunto: | Filosofia da práxis Imanência (Filosofia) Materialismo Gramsci, Antonio, 1891-1937 - Crítica e interpretação |
| Ano: | 2018 |
| País: | Portugal |
| Tipo de documento: | artigo |
| Tipo de acesso: | acesso aberto |
| Instituição associada: | Universidade de Lisboa |
| Idioma: | Língua italiana |
| Origem: | Repositório da Universidade de Lisboa |
| Resumo: | Di contro alla lettura che inserisce la filosofia della prassi di Gramsci nella linea di continuità di un “paradigma italiano” che assolutizza il momento sog‑ gettivo, l’articolo si concentra sul particolare statuto ontologico su cui poggia la revisione che Gramsci fa del materialismo storico marxiano. Se da un lato la materia è vista come dipendente da una sfera intersoggettiva, che gli conferisce “oggettività” solo quando agisce su di essa in una prassi trasformativa, dall’altro è rimarcato il carattere “immanente” della stesso soggetto storico agente, che si trova in un campo di “contraddizioni oggettive” e solo nella concretezza dell’at‑ tività pratica può esercitare egemonia e con ciò inverarsi. Sulla scorta dell’analisi di questa problematica, conil confronto con il testo dei Quaderni, e attraverso la lettura di tre interpreti di Gramsci quali Frosini, Burgio e Losurdo, si riflette infine sul rapporto tra Gramsci e Labriola da un lato e tra Gramsci e Gentile dall’altro. |
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