Publicação
L'idealismo realista del pensiero di Edith Stein e i suoi presupposti platonici
| Resumo: | La nostra investigazione si è mossa dall’ipotesi (basata su nostre precedenti ricerche) della possibile presenza di evidenze per un platonismo già dalle prime fasi del pensiero di Edith Stein; ma ciò in contrasto con l’assente messa in luce di tale aspetto nella letteratura critica. Tale ipotesi ci è sembrata comunque giustificabile soprattutto in relazione al tendenziale idealismo della visione fenomenologica husserliana; laddove però esso è da intendere molto più appropriatamente come un «idealismo realista». Pertanto abbiamo esaminato il pensiero precoce della Stein – sullo sfondo della visione husserliana (nella fase in cui la pensatrice si manteneva molto prossima a quest’ultimo) – proprio in relazione ad un idealismo realista dalla possibile valenza platonica. Su questa base è comunque emerso in questa fase un platonismo da intendere in maniera sostanzialmente moderna, e cioè come visione filosofica preoccupata in primo luogo del problema della conoscenza. Successivamente poi, sempre di concerto con l’idealismo realista, è emerso nel pensiero steiniano un platonismo entro il quale (nel contesto della prevalente riflessione sull’Erkenntnistheorie) la trattazione del problema della conoscenza andava coniugandosi sempre più alla trattazione del problema dell’essere. Ed in tale contesto emergeva poi il problema della possibile attribuzione di un’effettiva onticità all’idea (così come avviene in Platone), ma senza che essa si sia rivelata sostenibile entro il pensiero steiniano. Seguendo questi sviluppi fin nella fase matura di tale pensiero, abbiamo successivamente potuto constatare l’emergere di un franco platonismo (di tipo specificamente agostiniano) insieme al persistere del vincolante riferimento costituito dall’idealismo realista. Con quest’ultimo rimanevano vigenti anche le coordinate fondamentali della visione fenomenologica husserliana, e pertanto la stessa centralità dell’interesse della pensatrice per l’Erkenntnistheorie. Tali elementi vengono però in questa fase a coniugarsi con un platonismo metafisico-religioso e mistico-contemplativo estremamente prossimo a quello neoplatonico-cristiano (e ciò sempre per la via di Agostino). |
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| Autores principais: | Nuzzo, Vincenzo |
| Assunto: | Teresa Benedita da Cruz, Santa, 1891-1942 - Crítica e interpretação Husserl, Edmund, 1859-1938 - Contribuição para a fenomenologia Idealismo Platonismo Ontologia Teses de doutoramento - 2018 |
| Ano: | 2018 |
| País: | Portugal |
| Tipo de documento: | tese de doutoramento |
| Tipo de acesso: | acesso aberto |
| Instituição associada: | Universidade de Lisboa |
| Idioma: | Língua italiana |
| Origem: | Repositório da Universidade de Lisboa |
| Resumo: | La nostra investigazione si è mossa dall’ipotesi (basata su nostre precedenti ricerche) della possibile presenza di evidenze per un platonismo già dalle prime fasi del pensiero di Edith Stein; ma ciò in contrasto con l’assente messa in luce di tale aspetto nella letteratura critica. Tale ipotesi ci è sembrata comunque giustificabile soprattutto in relazione al tendenziale idealismo della visione fenomenologica husserliana; laddove però esso è da intendere molto più appropriatamente come un «idealismo realista». Pertanto abbiamo esaminato il pensiero precoce della Stein – sullo sfondo della visione husserliana (nella fase in cui la pensatrice si manteneva molto prossima a quest’ultimo) – proprio in relazione ad un idealismo realista dalla possibile valenza platonica. Su questa base è comunque emerso in questa fase un platonismo da intendere in maniera sostanzialmente moderna, e cioè come visione filosofica preoccupata in primo luogo del problema della conoscenza. Successivamente poi, sempre di concerto con l’idealismo realista, è emerso nel pensiero steiniano un platonismo entro il quale (nel contesto della prevalente riflessione sull’Erkenntnistheorie) la trattazione del problema della conoscenza andava coniugandosi sempre più alla trattazione del problema dell’essere. Ed in tale contesto emergeva poi il problema della possibile attribuzione di un’effettiva onticità all’idea (così come avviene in Platone), ma senza che essa si sia rivelata sostenibile entro il pensiero steiniano. Seguendo questi sviluppi fin nella fase matura di tale pensiero, abbiamo successivamente potuto constatare l’emergere di un franco platonismo (di tipo specificamente agostiniano) insieme al persistere del vincolante riferimento costituito dall’idealismo realista. Con quest’ultimo rimanevano vigenti anche le coordinate fondamentali della visione fenomenologica husserliana, e pertanto la stessa centralità dell’interesse della pensatrice per l’Erkenntnistheorie. Tali elementi vengono però in questa fase a coniugarsi con un platonismo metafisico-religioso e mistico-contemplativo estremamente prossimo a quello neoplatonico-cristiano (e ciò sempre per la via di Agostino). |
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